Lunedì dalle 17:15 alle 18:45
Adolescenti
Lunedì dalle 20:30 alle 22:30
Adulti
Martedì dalle 20.30 alle 22.30
Adulti
I corsi di recitazione propongono un percorso di conoscenza e di sviluppo delle potenzialità creative proprie dell’essere umano, attraverso le sconfinate possibilità offerte dall’arte teatrale. I punti in comune dei laboratori sono l’insegnamento dell’uso corretto della voce e della dizione, e delle regole e delle tecniche che disciplinano l’arte teatrale.
Durata dincontri: 2 ore
L’essere umano è narrativo. Ha un bisogno innato di raccontare e di raccontarsi e lo fa attraverso le varie espressioni artistiche: scrittura, pittura, scultura, teatro. Il teatro dunque come mezzo di espressione vocale o corporea. Il laboratorio mira ad allenare il proprio “IO” a raccontare e a raccontarsi, necessità che fa bene al corpo e all’anima, ad esplorare le proprie emozioni ed esercitarsi all’ascolto di noi stessi e degli altri. Si esploreranno gli infiniti modi di raccontare attraverso il teatro, a seconda della propria inclinazione, immaginazione e fantasia.
Nella prima ora si lavorerà sulla consapevolezza del proprio corpo, dello spazio, sull’ascolto e sul rapporto con sé stessi e con i compagni di viaggio e sul percorso emozionale.
Nella seconda ora si lavorerà sul testo, sul personaggio, improvvisando o lavorando secondo indicazioni di regia, trasmettendo il racconto attraverso il vero e proprio lavoro dell’attore.
A fine corso ci sarà la possibilità di dare vita al lavoro fatto attraverso la realizzazione di uno spettacolo.
Sono cresciuto sulle tavole del palcoscenico per “colpa” di mio padre attore che mi ha trasmesso la “malattia” per il teatro. Osservando da dietro le quinte scopro il potere immaginifico della scatola teatrale, dove materiali antichi come corde, tele e legno, ancora oggi, possono creare mondi fantastici, mondi che ho poi cercato di ricreare nei miei spettacoli tra i quali: “Delitto&Cstigo”, “Otello”, “Le notti bianche”, “Così è se vi pare” e altri. Credo che il teatro non si possa insegnare (si può forse insegnare a scrivere una poesia?) ma lo si può condividere attraverso la propria visione dell’arte teatrale. Questo faccio nei miei corsi e questo sto facendo con i ragazzi dell’“Accademia Pasolini” dove sono insegnante di laboratorio di 35 ragazzi e questo ho fatto nel mio primo film “AMLETO È MIO FRATELLO” che ho scritto e diretto l’anno scorso, film che nasce dall’esperienza di 5 anni con la teatro terapia per ragazzi diversamente abili. Insomma, credo che raccontare sia vitale e necessario e lo si possa fare attraverso molti modi, io lo faccio attraverso le parole e le immagini che solo il potere immaginifico del teatro può fare, perché ricordate sempre che in teatro un’arancia può diventare la luna!!
Il laboratorio di teatro costituisce un importante veicolo di crescita individuale e collettiva. Partendo da un approccio prettamente ludico il bambino attraverso esercizi singoli e di gruppo imparerà a comunicare usando nuove forme di linguaggio che spaziano dal corpo, alla voce, all’ascolto, semplici strumenti ma indispensabili nel lavoro dell’attore. Dovrà liberare la fantasia e imparare a convivere con il pensiero altrui che lo porterà a formare una propria consapevolezza personale, una maggiore indipendenza e un aumento dell’autostima.
Ci saranno inoltre giochi di improvvisazione atti a costruire nuove esperienze, a lavorare storie e rappresentazioni già note, imitare suoni e movimenti che porteranno all’elaborazione di uno spettacolo dimostrativo finale di questa meravigliosa esperienza.
Gli obiettivi del laboratorio teatrale riguardano una sfera individuale ed una collettiva. Si cercherà di facilitare la rimozione di blocchi alla espressività e di favorire la capacità di relazionarsi con gli altri e la crescita della propria autostima. Si cercherà inoltre di facilitare la coesione del gruppo degli allievi ed aiutarli a “mettersi in gioco”. Si svolgeranno attività mirate a cogliere i punti di forza e di debolezza e potenzialità di ciascun partecipante, insegnando le regole e le tecniche di base dell’uso del corpo e della voce, per la recitazione. Saranno effettuati esercizi ed improvvisazioni a carattere ludico, svolti singolarmente, in coppia ed in gruppo. Saranno svolti momenti di confronto e di valutazione e autovaluazione dei risultati.
Obiettivo del laboratorio riguarda la rimozione delle “difese” e delle convenzioni, nemiche dell’arte teatrale. Non dovremo chiederci cosa devo o non devo fare, né tantomeno chiederci cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Si cercherà quindi di toccare i vari punti che coinvolgono il lavoro dell’attore, sia sul se stesso che sul personaggio, con esercizi ed improvvisazioni eseguiti singolarmente, in coppia o in gruppo, in un clima disteso. Saranno incontri aperti e divertenti dove, verosimilmente, alla leggerezza si unirà la profondità.
Alla fine dell’anno verranno messi in scena i saggi finali, naturale conclusione del percorso laboratoriale. Gli spettacoli saranno scelti in base alle potenzialità dei gruppi.
Progetto a cura di Stefano Sarra
Attore e regista, in circa trent’anni di teatro ha interpretato varie tipologie di ruoli, dal comico al drammatico, dalla commedia al musical. Come regista ha diretto spettacoli di molti generi, prediligendo testi che, sia in chiave leggera che drammatica, cerchino di far riflettere su temi attuali e sulle virtù e debolezze dell’essere umano.
Dal 2007 è insegnante di recitazione per allievi principianti e avanzati, conduttore di laboratori teatrali e corsi di recitazione per bambini, adolescenti e adulti.
Classe 1987 originaria di Castiglione del Lago (PG) ma vive a Roma dal 2019.Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in DAMS presso l’Università di Bologna, si è formata come attrice all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma e ha frequentato corsi di recitazione con Dario Fo, Franca Rame, Giancarlo Giannini, Giovanni Veronesi, Stefania De Santis e la palestra dell’attore presso Il laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno.
Dal 2013 al settembre 2022 ha curato la Direzione Artistica del teatro La Vetreria a Castiglione del Lago dove si è occupata di organizzazione, regia e produzione di spettacoli. Ha lavorato come attrice a Roma presso il teatro Euclide, il teatro Le Sedie, il teatro Kopò, il teatro Patologico, il teatroElettra, il teatro Trastevere e l’Emporio delle arti. Inoltre si occupa di formazione teatrale per bambini, ragazzi e disabili in numerose scuole romane collaborando con l’Associazione Culturale “Il Sentiero di Oz” e l’Associazione Culturale “Gocce di Arte”.
E’ autrice di testi teatrali per bambini e fondatrice e organizzatrice della compagnia teatrale “Teatro La Vetreria” specializzata nella produzione di spettacoli dedicati a bambini e ragazzi.